Amarcord:La rubrica dell’ex “Alexander Eryshov”

Inauguriamo la rubrica con Alexander Eryshov, attaccante russo che per 3 stagioni (dal 2002 al 2004) ha indossato la calottina rossoverde del Circolo Nautico Posillipo.
Alexander Eryshov, pallanuotista russo classe 1973, fu acquistato dalla dirigenza rossoverde nell’estate del 2001, subito dopo aver smaltito i festeggiamenti per il 10° scudetto e la conseguente conquista della stella d’oro al merito sportivo. Eryshov, stalla della nazionale russa, conquistò il titolo di capocannoniere agli europei di Budapest del 2001. Si ritrovò proiettato in una squadra di campioni già amalgamati e ben collaudati del calibro di AttolicoSilipoPostiglioneBencivengaKasas, etc…
Nel 2002 il Posillipo non riuscì a riconfermarsi Campione d’Italia, battuto in finalissima dai rivali della Pro Recco. Nemmeno in Eurolega ottenne il successo. Nella Final Four che si disputò a Budapest  i rossoverdi furono battuti in semifinale dai padroni di casa dell’Honved e nella finale per il terzo posto riuscirono a battere lo Jug Dubrovnik col punteggio di 8-7.
L’anno successivo, il 2003, andò ancora peggio ai rossoverdi in campionato: terminarono sul terzo gradino del podio alle spalle dei Campioni d’Italia della Leonessa Brescia e del Recco. Non fu una stagione semplice per il Posillipo che iniziò con Paolo De Crescenzo in panchina, poi dall’1 gennaio 2003 la guida tecnica fu affidata a Piero Fiorentino. In Europa, però, il Posillipo riuscì a conquistare la Coppa delle Coppe ai danni del Vasas di Budapest, pareggiando 10-10 nella gara d’andata in Ungheria e riuscendo a vincere 4-3 nella gara di ritorno a Napoli, in una Scandone strapiena.
Con l’inizio della nuova stagione inizia anche “l’era Porzio”. Al primo anno da allenatore rossoverde Pino Porzio riesce a vincere lo scudetto in una finalissima spettacolare a Punta S.Anna a Recco contro i biancocelesti. Si gioca sotto un diluvio, a contendersi lo scudetto due napoletani:  Pino Porzio, per l’appunto, ed Enzo D’Angelo, allenatore della Pro Recco. In quella gara anche Eryshov andò a segno (nel terzo tempo precisamente), ma il goal decisivo lo realizzò l’attuale capitano posillipino Fabrizio Buonocore: è stato il goal più discusso della storia dell’A1 maschile negli ultimi 10 anni e riportò il tricolore nel circolo di Mergellina dopo 3 stagioni.
Con la vittoria del tricolore si concluse anche l’avventura napoletana di Alexander Eryshov, che tornò in Russia nello Shturm Chehov, dove disputò una sola stagione prima di essere prelevato dalla Dinamo Mosca, dove ha giocato fino al 2008, anno in cui ha deciso di ritirarsi dall’attività.
***
IDENTIKIT
Nome: Alexander
Cognome: Eryshov
Anno di nascita: 1973
Altezza: 180 cm
Peso: 82 Kg
Luogo di nascita: Krasnodar (Rus)
Posizione: Attaccante
Idolo: Manuel Estiarte
 
 
PALMARES
1 Scudetto (2004)
1 Coppa delle Coppe (2003)
1 oro Coppa del Mondo (Belgrado 2002)
1 argento Olimpiadi (Sidney 2000)
1 bronzo Olimpiadi (Atene 2004)
 
DICONO DI LUI
Tamas Kasas (compagno di squadra Posillipo ’02-’03): “Ho giocato con lui due anni al Posillipo. Era un giocatore fortissimo e devo dire che in acqua ci capivamo alla perfezione: sfornavamo assist a vicenda. Ricordo che era un ottimo palleggiatore, e  la palla arrivava sempre dove voleva lui. Per segnare dopo aver ricevuto un suo passaggio bastava appoggiare la palla in porta. Era velocissimo in contropiede e le sue entrate erano molto pericolose”.
Gianni Grieco (dirigente Posillipo anni ’80-’00): “Eryshov era un attaccante micidiale. Ricordo che aveva gran feeling con Tommy Kasas e che si trovavano molto bene a giocare insieme. Alexander era il classico attaccante incisivo, quando lui giocava ti assicurava minimo una rete a partita. Forse la pecca maggiore di Eryshov è che a volte cercava sempre la giocata spettacolare o il tiro spettacolare e quando gli andava male prendevamo goal, proprio come accadde nella semifinale scudetto col Brescia nel 2003: un suo errore di fatto ci condannò alla finale per il 3° posto. Devo dire, però, che fu prezioso per noi nella finale vinta contro la Pro Recco nel 2003 perchè, oltre ad andare a segno (la finale fu vinta di un solo goal di scarto), giocò davvero molto bene. Un gran tiratore ed un grande velocista”.
allstar

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